Vita da preti ai tempi dell'Ici
24 AGO 20

Sermoni: tanti. Accoglienza, ecologia, privatizzazioni, sanità, lavoro, scuola, manovre finanziarie. Rare apparizioni dei "novissimi" (Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso), residuo archeologico della fede ingenua degli umili o di quella maliziosa dei manipolatori delle coscienze. Sacramenti: vedere alla voce "orario di ricevimento" delle Parrocchie, nello spazio tra una occupazione socialmente utile e l'altra ("maledette occupazioni", diceva San Bernardo a Papa Eugenio III). Ossequiosamente impermeabili agli ammonimenti del Santo Padre, non missionari, men che meno ministri di Dio ma, al più, facilitatori socio-culturali: sono i preti ai tempi dell'ICI. La proposta è, quindi, secca: allo Stato tutti i beni della Chiesa (altro che ICI), ed ai sacerdoti (ma solo a quelli politicamente corretti) il meritato impiego in una ONLUS con paga sindacale. A fare i preti ci penseranno altri: è questione di vocazione.